MIRAI” vuol dire in giapponese “futuro” e viene utilizzato per augurare una vita ricca di opportunità e successi. E’ quello che ogni genitore spera per il proprio figlio. E’ quanto il Dipartimento Lavoro della Regione Calabria auspica per i giovani calabresi.
Da molti anni si parla del mismatch occupazionale, cioè il mancato incontro tra domanda e offerta di lavoro. In una fase in cui vi sono grandi trasformazioni nelle politiche per il lavoro si rende necessario lo sviluppo di un approccio strutturato che favorisca le relazioni tra la scuola e il mondo imprenditoriale e stimoli l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. E’ necessario mettere in campo degli interventi specifici che, non solo permettano di colmare alcuni divari a livello di competenze acquisite durante il percorso scolastico ma, nello stesso tempo, possano garantire alle nuove generazioni l’acquisizione di una maggiore consapevolezza su sé stessi e sul ruolo che le istituzioni possono avere per facilitare il loro percorso di inserimento lavorativo.
Sempre più spesso si parla del connubio tra “lavoro” e “inclusione sociale” e si punta verso forme di orientamento dove vengono privilegiati percorsi che mirano a consolidare le competenze sociali ed emotive dell’individuo, sempre più ricercate nei contesti aziendali. Sembrerebbe un paradosso ma, nell’era dell’intelligenza artificiale che sta cambiando notevolmente il mondo del lavoro, sempre più datori di lavoro ricercano nei profili professionali caratteristiche quali, la voglia di imparare, la disponibilità al confronto, il lavoro di squadra etc… Da qui l’importanza di percorsi anche di gruppo che facciano emergere situazioni di fragilità emotiva o condizioni di svantaggio che possano compromettere la futura occupabilità dei giovani.
Luoghi
VIA POPILIA - COSENZA




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