L’incontro si è tenuto il 9 marzo 2026 alle ore 11:00 nell’Aula Magna del Liceo Scientifico Statale “G.B. Scorza” di Cosenza, organizzato congiuntamente dal Liceo e dalla Questura di Cosenza nell’ambito della IX edizione, del progetto-concorso nazionale “PretenDiamo Legalità”, promosso dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
L’iniziativa, giunta alla sua nona edizione per l’anno scolastico 2025/2026, mira a diffondere tra gli studenti i valori della legalità, del rispetto delle regole e dei principi costituzionali, attraverso incontri formativi con personale specializzato delle forze dell’ordine. Gli studenti delle scuole aderenti sono invitati a riflettere su temi attuali come l’etica dell’intelligenza artificiale, la violenza di genere, il rispetto delle differenze, la mobilità consapevole e la responsabilità sociale, per poi esprimere le proprie idee attraverso elaborati creativi (fumetti, cortometraggi, spot, brani musicali), da inviare alla Questura entro il 28 marzo 2026 per la selezione provinciale e nazionale.
L’evento al Liceo Scorza ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e della Polizia di Stato. Dopo i saluti iniziali della dirigente scolastica Dott.ssa Rosanna Rizzo, e del rappresentante d’istituto Luigi Maria De Francesco , ha preso la parola il Questore di Cosenza, Dott. Antonio Borelli( Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza, nominato Questore di Cosenza dal gennaio 2026, insignito in passato dell’onorificenza di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana).
Nel suo intervento, il Questore Borelli ha sottolineato un principio fondamentale: “Noi siamo Sub lege libertas”, che significa “Libertà sotto la legge” (o “nell’osservazione della legge”), è il motto ufficiale della Polizia di Stato italiana. Questa espressione sottolinea che l’azione delle forze dell’ordine è finalizzata a garantire la libertà dei singoli e l’ordine collettivo, operando sempre nel rispetto delle leggi. Ha precisato che la mia libertà non deve andare a ledere la libertà degli altri”, evidenziando come il rispetto reciproco sia alla base di una convivenza civile autentica. Ha poi insistito sull’importanza di “esserci sempre”, intendendo la presenza costante e affidabile delle istituzioni, in particolare della Polizia di Stato, al fianco dei cittadini, soprattutto dei giovani, per costruire fiducia e sicurezza.
Presente anche il Commissario Claudio Sole, nvestigatore della Squadra Mobile della Questura di Cosenza, noto per aver guidato le indagini che hanno portato al ritrovamento della neonata rapita a Cosenza nel gennaio 2025 ,che ha approfondito il tema della violenza di genere, uno degli argomenti centrali del progetto. Il suo intervento ha offerto spunti concreti sulla prevenzione, sul riconoscimento dei segnali di rischio e sull’importanza di non rimanere in silenzio di fronte a episodi di abuso o discriminazione, incoraggiando gli studenti a denunciare e a promuovere una cultura del rispetto e dell’uguaglianza.
Hanno contribuito all’incontro rappresentanti della Polizia Postale e delle Comunicazioni (per la sicurezza cibernetica) e della Squadra Mobile di Cosenza, che hanno dialogato con gli alunni su rischi online, cyberbullismo e indagini in ambito digitale.
Moderato da Luigi Maria De Francesco (rappresentante d’istituto), l’evento ha rappresentato un momento di dialogo diretto tra istituzioni e giovani, rafforzando il messaggio che la legalità è una responsabilità condivisa e un presupposto essenziale per la libertà e la democrazia.
Il progetto continua a coinvolgere numerose scuole della provincia di Cosenza, con l’obiettivo di stimolare nei ragazzi una partecipazione attiva alla vita comunitaria attraverso creatività e consapevolezza civica.
Ufficio stampa Liceo scientifico Scorza di Cosenza
Luoghi
VIA POPILIA - COSENZA







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