Il prof. Carlo Cottarelli, noto economista, ex commissario alla spesa pubblica, ex senatore e attuale direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha tenuto un intervento molto atteso mercoledì 25 marzo 2026 presso l’aula magna del Liceo Scientifico Statale “G.B. Scorza” di Cosenza.
L’evento si è inserito nell’ambito del progetto PESES,(Programma di Educazione per le Scienze Economiche e Sociali), promosso dall’Università Cattolica e diretto proprio da Cottarelli, che porta nelle scuole superiori di tutta Italia esperti e protagonisti del dibattito economico e sociale per sensibilizzare gli studenti su temi di attualità.
Ha portato i saluti istituzionali la dirigente scolastica del Liceo Scorza, dott.ssa Rosanna Rizzo che ha voluto fortemente l’evento ,il prof. Francesco Aiello, ordinario di Politica economica, e i rappresentanti degli studenti dell’istituto. L’iniziativa e’ stata coordinata dalle docenti funzioni strumentali Rosanna Volpe e Letizia Morabito.
L’intervento, intitolato in linea con l’ultimo libro di Cottarelli “Senza giri di parole. La verità sulle sfide economiche e sociali del nostro futuro”(Mondadori, Strade Blu), si è concentrato soprattutto sul tema della globalizzazione, delle sue conseguenze economiche e delle implicazioni geopolitiche, con un occhio particolare al rapporto tra pace e competizione tra grandi potenze.
Cottarelli ha esordito sottolineando un aspetto storico spesso sottovalutato dalle generazioni più giovani: “Siamo abituati alla pace, non abbiamo conosciuto la guerra”
Da circa 80 anni– dalla fine della Seconda guerra mondiale – l’Europa e gran parte del mondo occidentale vivono un periodo di pace prolungata, un’eccezione nella storia dell’umanità. Ha ricordato esempi storici antichi, come la guerra del 69 d.C. tra Vespasiano e Vitellio (l’anno dei quattro imperatori) o le guerre puniche, per evidenziare come la storia insegni che quando coesistono due potenze egemoni o in forte ascesa, il rischio di conflitto aumenta significativamente.
L’economista ha collegato questo concetto alla situazione attuale, in cui la Cina è emersa come superpotenza economica. Solo 50 anni fa rappresentava circa il 2% del PIL mondiale; oggi è diventata la principale economia manifatturiera del pianeta. Cottarelli ha spiegato come la globalizzazione abbia giocato un ruolo decisivo: le imprese occidentali hanno delocalizzato produzioni in Cina per ridurre i costi, esportando poi i beni nei mercati sviluppati. Questo processo ha generato una crescita straordinaria per Pechino, accelerata ulteriormente dall’ingresso della Cina nell’Organizzazione Mondiale del Commercio(WTO) nel 2001, con la conseguente riduzione dei dazi.
Simili dinamiche di crescita rapida si osservano oggi in paesi come il Vietnam e l’India. Secondo stime della Banca Mondiale, grazie alla globalizzazione oltre 1,3 miliardi di persone sono uscite dalla povertà assoluta, raggiungendo condizioni di vita dignitose.
Dall’altro lato, Cottarelli ha citato dati impressionanti sul dominio manifatturiero cinese: dal 2016 la produzione industriale complessiva della Cina supera quella degli Stati Uniti, e il settore manifatturiero cinese è circa il doppio di quello americano. Esempi concreti: la Cina produce il 60% dell’alluminio mondiale, contro il 3% degli USA.
Nonostante queste trasformazioni, nessuno – ha proseguito Cottarelli – ha osato pensare seriamente a una guerra mondiale negli ultimi decenni, anche e soprattutto per la presenza delle armi nucleari, che fungono da deterrente estremo. Tuttavia, la competizione tra Stati Uniti e Cina, due potenze con interessi e sfere di influenza in contrasto, richiama dinamiche storiche che in passato hanno portato a conflitti. “Possiamo essere preoccupati? Sì”-ha affermato l’economista, invitando a una riflessione realistica sulle tensioni geopolitiche attuali.
L’intervento si è svolto in un clima di grande attenzione da parte degli studenti, che hanno potuto confrontarsi attraverso un dibattito con un’analisi lucida e “senza giri di parole” su come la globalizzazione abbia ridisegnato equilibri economici e politici mondiali, portando benefici enormi in termini di riduzione della povertà, ma anche nuove sfide e potenziali rischi per la stabilità globale.
Un’occasione preziosa per il Liceo Scorza e per gli studenti calabresi di avvicinarsi a temi complessi con uno dei più autorevoli economisti italiani contemporanei.
Rossella Costabile
Ufficio stampa Liceo scientifico Scorza Cosenza
Cottarelli al Liceo Scorza di Cosenza: “Globalizzazione e nuove potenze, i rischi per la stabilità mondiale”
Luoghi
VIA POPILIA - COSENZA































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