Intelligenza artificiale e futuro del Sud: gli studenti dello Scorza all’Unical per “DisclAImer”

classi 3D e 3ABIO del liceo scientifico di Cosenza

Le classi terza D e terza A Bio del liceo scientifico di Cosenza hanno partecipato all’incontro “AI e il Sud che attrae”, condotto da Riccardo Luna al Teatro Auditorium dell’Università della Calabria.

Una mattinata per avvicinarsi alla ricerca e riflettere sulle trasformazioni che l’intelligenza artificiale sta portando nello studio, nel lavoro e nella società. Mercoledì 28 ottobre le classi terza D e terza A Bio del liceo scientifico Scorza di Cosenza hanno partecipato, su invito, all’appuntamento “AI e il Sud che attrae”, ospitato al Teatro Auditorium dell’Università della Calabria.

L’iniziativa rientra in “DisclAImer. Ultime avvertenze prima della rivoluzione”, il percorso promosso dal Corriere della Sera e da Cineca, con il sostegno di EY. A guidare il confronto Riccardo Luna, editorialista del Corriere, per una giornata dedicata alle possibilità del Mezzogiorno di attrarre competenze, ricerca e innovazione.

Per gli studenti dello Scorza, l’appuntamento ha rappresentato un’occasione di orientamento: entrare nel campus e avvicinarsi alle esperienze del mondo universitario permette di collegare le discipline scolastiche a percorsi di studio e professioni. Il tema dell’incontro invita inoltre a guardare al territorio calabrese come a un luogo nel quale costruire il proprio futuro scientifico e culturale.

Tra le figure centrali del programma Francesco Valentini, direttore del Dipartimento di Fisica dell’Unical, indicato dagli organizzatori anche come componente dello Science Study Team dell’ESA per Plasma Observatory. La sua presenza ha offerto un riferimento concreto alla dimensione internazionale della ricerca che si sviluppa nell’ateneo.

Il legame con Plasma Observatory è documentato anche dal sito del progetto, che include Valentini nel gruppo scientifico. Si tratta di un ambito nel quale lo studio della fisica incontra le grandi collaborazioni dedicate alla conoscenza dello spazio: una prospettiva particolarmente significativa per ragazzi che stanno costruendo le basi della propria formazione scientifica.

Il programma ha riunito competenze diverse: dal rettore Gianluigi Greco all’economista Orazio Attanasio, dalla ricercatrice Maria Giovanna Durante alla professoressa di Chirurgia toracica Franca Melfi, fino a Giuseppe Perrone di EY e alle giovani Nada Iqelan e Aya Qasem. Una pluralità di percorsi utile a mostrare quanto il cambiamento tecnologico attraversi settori differenti, dalla ricerca alla salute, dall’economia alla formazione.

La partecipazione della terza D e della terza A Bio si inserisce così nel dialogo fra scuola e università. Per chi frequenta un liceo scientifico, confrontarsi con questi temi significa iniziare a interrogarsi sulle competenze necessarie per comprendere l’innovazione, valutarne le conseguenze e contribuire al suo sviluppo. Un’esperienza che porta dentro il percorso scolastico domande già decisive per il futuro delle nuove generazioni.